Weekend at sea – Fine settimana al mare

Weekend at sea – Fine settimana al mare

Disturbed Week-end with strengthening wind and sea

The meteorological autumn has started only from a few days, as a demonstration of this passage, the atmosphere will show us the arrival of a disturbance coming from the north-west with consequent formation of a low pressure of about 1007 hPa on the eastern Ligurian Sea.

The Navimeteo charts also show the passage of a cold front over the Tyrrhenian Sea between this evening and tomorrow, Saturday, which will also take to intense thunderstorms on the Southern part of Tuscany and Lazio. This climate perturbation will be accompanied also by strong westerly winds that will blow up to gale force on the southern part of the Ligurian Sea, Sea of Corsica and the north-central part of the Tyrrhenian Sea, where the sea will become quite rough.

On Sunday, the situation will tend to improve everywhere with a general weakening of the westerlies with a gradual swell decline.

It is really hard to speak about weather at sea, referred to boating, cruising, sport and tourism in such a difficult period caused by the desperate exodus of people escaping from the atrocities of war.

These decrepit vessels overloaded beyond the limit barely float in calm waters, you can imagine in case of rough sea and strong winds. I think about this situation every time the weather charts and the models show deteriorated climate and sea conditions between the Sardinia Channel and the Strait of Sicily. How can you deal with the angry sea, on board a boat with no facilities, safety equipment and communication systems? The same sea feared even by the most experienced Captains aboard safe and well equipped vessels? Rescuers perform amazing maneuvers as finding a vessel in distress is not enough: the transfer of people from one unit to another offshore is one of the most complex and delicate procedures to carry out when at sea. I think about the operational staff of the Coast Guard, the Guardia di Finanza and all the other units out there, crossing those desperate routes and picking up a call for help. Even the wind and the sea sometimes make it more difficult and dramatic.

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Week-end perturbato con vento e mare in rinforzo

L’autunno meteorologico è iniziato solo da qualche giorno, e quasi a certificare l’avvenuto passaggio di consegne tra la stagione estiva e quella autunnale l’atmosfera ci propone l’arrivo di una perturbazione proveniente da nord-ovest con conseguente formazione di un minimo depressionario di circa 1007 hPa sul Mar Ligure orientale.

Le mappe Navimeteo mostrano inoltre il transito di un fronte freddo sul Mar Tirreno tra questa sera e la giornata di domani, sabato, che porterà temporali anche intensi su bassa Toscana e Lazio. La perturbazione sarà accompagnata anche da forti venti occidentali che soffieranno fino a burrasca su Mar Ligure meridionale, Mare di Corsica e Mar Tirreno centro-settentrionale, laddove il moto ondoso sarà in aumento fino ad essere agitato.

Domenica la situazione tenderà a migliorare ovunque con un generale indebolimento delle correnti occidentali e moto ondoso in progressivo calo.

Si fa davvero fatica a parlare del tempo sul mare pensando alla navigazione da diporto, alle crociere, allo sport, al turismo in un periodo così difficile per il disperato esodo dei popoli che fuggono dalle atrocità delle guerre. Le carrette del mare a stento galleggiano con il mare calmo, sovraccariche oltre il limite, figuriamoci con il mare agitato e il vento forte.

Torno a pensarci ogni volta che le carte e i modelli mostrano condizioni meteo-marine in peggioramento tra il Canale di Sardegna e lo Stretto di Sicilia. Come si può affrontare quel mare arrabbiato, a bordo di un gommone senza dotazioni, equipaggiamenti e sistemi di comunicazione? Quello stesso mare temuto anche dai Comandanti più esperti a bordo di sicure navi e imbarcazioni ben equipaggiate?

I soccorritori devono compiere incredibili manovre e acrobazie perché non basta individuare il natante in difficoltà: il trasbordo di persone da un’unità ad un’altra in mare aperto è una delle operazioni più complesse e delicate che si possano effettuare in navigazione.

Penso al personale operativo della Guardia Costiera, delle vedette della Guardia di Finanza, e ad ogni altra unità che si trovi ad incrociare quelle rotte disperate e a raccogliere una richiesta di soccorso, un disperato segnale di aiuto. Anche il vento e il mare talvolta rendono tutto più difficile e drammatico.

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