Un Mediterraneo dall’umore variabile e un mare di opportunità professionali.

Le condizioni meteo-marine evolvono rapidamente nei prossimi giorni, il Maestrale soffia oggi dal Leone alla Corsica, il fronte freddo temporalesco attraversa intanto i nostri mari meridionali. Sabato c’è un intervallo, dominano quasi ovunque le schiarite e Domenica una nuova depressione si affaccia sul Mediterraneo Occidentale sospingendo nuove nubi stratificate e un moderato flusso di venti sciroccali. Questo è il Mediterraneo, così come lo conoscono tutti i navigatori e la gente di mare che ha imparato ad osservarlo incantata ma anche prudente.

Questa è la caratteristica affascinante e complessa del Mediterraneo, ciò che lo rende interessante e talvolta difficile da capire. I meteorologi italiani e stranieri confrontano costantemente le varie fonti meteorologiche, i bollettini, i modelli, le immagini satellitari, le osservazioni costiere e le preziosissime osservazioni di bordo dei Comandanti e delle navi.

Nel Mediterraneo le incognite meteorologiche non sono rare, anzi, sono frequenti e significative. Ecco, l’abilità di un navigante sta proprio nel riuscire a cogliere quei segnali che il cielo, il mare, il vento o il barometro di bordo sanno indicare. Internet ha reso accessibile l’informazione meteo marina  a chiunque ma nulla può sostituire la capacità di riconoscere i segni di un cambiamento attraverso la sensibilità che solo sulla costa, a bordo o con tante miglia di navigazione si può acquisire.

Se si osservasse il mare dall’alto si potrebbe vedere quanta vita e movimento c’è sui nostri mari. Imbarcazioni, navi da crociera, rimorchiatori, pescherecci, mercantili, portacontainers,  traghetti, velieri, bettoline, vedette, natanti, chiatte, boe, piattaforme e molto, molto altro ancora. Migliaia, centinaia di migliaia di persone si confrontano costantemente con i cambiamenti di umore del Mar Mediterraneo. La stagione del diporto è entrata nella sua fase tranquilla e quasi stazionaria, solo i velisti incalliti prendono il largo mentre per i professionisti del mare non c’è una stagionalità, il mare va affrontato in ogni periodo dell’anno e sempre con grande attenzione.

Il mare è anche un’opportunità professionale. I comandanti e ufficiali italiani sono a bordo delle navi da crociera più importanti del mondo, così come i macchinisti, elettricisti o chef di bordo. Ci sono giovani che scelgono gli istituti nautici presenti in tutte le regioni costiere e che perfezionano il loro percorso formativo nelle accademie. Per loro ci sono ottime opportunità di impiego lavorativo ma anche la scelta di vita che spesso, in un mondo sempre più globale e internazionale, li porterà a seguire rotte lontane sull’Atlantico, in Pacifico, nell’Indiano o, ancora una volta nel nostro  Mediterraneo. Altri potranno invece trovare uno sbocco professionale in uno dei tanti ambiti tecnologici o di servizio che sono direttamente collegati al mondo dello shipping e dello yachting.

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Gianfranco Meggiorin

E’ ANCORA IL VENTO IL PRIMO ATTORE DEL MEDITERRANEO NEL FINE SETTIMANA

Le previsioni del Centro Navimeteo, che segue l’evoluzione delle condizioni meteo marine lungo le rotte delle navi nel Mediterraneo e sugli oceani, indicano per il fine settimana un nuovo flusso di Maestrale in rinforzo a partire da oggi.

L’incursione di aria più fresca sospingerà un fronte freddo temporalesco che attraverserà quest’oggi la Provenza, la Liguria, la Corsica e il Nord della Sardegna per estendersi rapidamente sul Tirreno Centro Settentrionale. Con le schiarite rinforzerà il vento da NW che dal Golfo del Leone si estende sulla Corsica e Sardegna occidentali. Il mare su queste zone sarà da molto mosso ad agitato.

Il fenomeno è generato dall’approfondimento di una depressione di 1006 hPa sul Mar Ligure. In pratica stiamo osservando da ieri una diminuzione del valore della pressione atmosferica di ben 10 hPa (hectopascal) e il vento è generato proprio dalle differenze di pressione tra le alte posizionate sulla Penisola Iberica e il minimo dei nostri mari.

Proprio come accade per l’acqua di un torrente che scende con forza nelle rapide, così fa il vento che irrompe vigoroso dalle alte alle basse pressioni quanto più forte quanto maggiore è il gradiente barico.

La depressione si sposterà sabato sull’Adriatico centrale e così il vento, ruotando in sento antiorario attorno al vortice, irromperà da NE sull’Alto Adriatico e sarà di nuovo Bora per un giorno almeno. La Domenica sarà ventosa con mare mosso da NE su tutte le coste dell”Adriatico che sono caratterizzate dai bassi fondali. Dove i fondali sono bassi le onde generano dei frangenti e di questi gli appassionati di mare devono saper tener conto.

Questa prima metà dell’estate è stata caratterizzata proprio dai flussi intermittenti dei venti di Maestrale e di Bora. Tra un rinforzo e l’altro si osservano degli intervalli con condizioni più maneggevoli e il diportista deve saper cogliere proprio queste “finestre” meteorologiche e sicure.

E’ affascinante cercare di capire il tempo sul mare, riconoscere le nubi, interpretare le previsione e le utili osservazioni della strumentazione di bordo.    

Il barometro resta l’amico più affidabile di ogni marinaio. E’ uno strumento antico ma di grandissima utilità. Va seguito con costanza per poter conoscere la tendenza barometrica, vero indicatore del vento sul mare.

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Autore: Gianfranco Meggiorin

Scritto per la Stampa

Il Maestrale e lo Scirocco sono i venti dominanti del fine settimana

Le previsioni Navimeteo indicano tra stanotte e Sabato mattina dei rinforzi di maestrale e ponente fino a 20 – 25  nodi sul Mare e Canale di Sardegna. Un’attenuazione  è prevista soltanto Domenica pomeriggio.

I mari, a causa di una blanda depressione tra la Corsica e il Mar Ligure, risulteranno sul versante tirrenico mossi per gran parte del fine settimana. Lo Scirocco è previsto in rinforzo fino a 15/18 nodi sul Tirreno centrale e settentrionale in calo già da domenica mattina.

Le condizioni meteo-marine si presentano più maneggevoli e favorevoli alla navigazione da diporto su tutto il versante Adriatico. Vi sarà, inoltre, la possibilità che si formino dei temporali isolati su gran parte del Tirreno centro-settentrionale, e successivamente sull’Adriatico.

In sintesi i diportisti dovranno ancora una volta verificare bene il loro itinerario di crociera, le gite, gli approdi e gli ancoraggi più ridossati. E’ risaputo che i venti, nell’emisfero nord, ruotano in senso antiorario attorno ai vortici depressionari. Ciò fa sì che quando una depressione si sposta, i venti sulla superficie del mare tendono a cambiare frequentemente direzione.

Una barca rappresenta per così dire un osservatorio meteorologico in movimento. Ogni unità ha delle caratteristiche specifiche e a bordo bisogna saper utilizzare il mezzo in relazione all’evolversi del tempo sul mare.  Le barche a vela possono sfruttare meglio i venti portanti e favorevoli, dovendo invece risalire controvento tirando dei bordi di bolina.  Le veloci barche plananti possono muoversi con grande rapidità da una zona di mare ad un’altra, ma la loro planata risulta contrastata dal moto ondoso.

Se un’imbarcazione naviga a 25 nodi in sole 6 ore di navigazione copre una distanza di 150 miglia nautiche e ciò significa circa 280 chilometri. Lungo una rotta di 280 Km è probabile che le condizioni del vento e del mare possano ripetutamente variare e poter contare su delle previsioni di rotta affidabili e aggiornate può davvero fare la differenza nella scelta del miglior momento per la partenza o della rotta da seguire.

Le fonti meteo marine di riferimento sono quelle nazionali: il bollettino MeteoMar per i mari italiani si può ascoltare via VHF o consultare via web sul sito www.meteoam.it. Vi sono , inoltre, delle organizzazioni, e Navimeteo è una di queste,  che possono fornire un supporto alla decisione di rotta non solo fornendo delle previsioni per zona, ma facendo una vera e propria simulazione di rotta in modo personalizzato, in relazione proprio alle caratteristiche del mezzo.

 

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Autore: Matteo Tidili

Scritto per la Stampa

Il furioso Maestrale cede il passo all’irruenza della Bora

Il Mistral è il grande protagonista sul mare di questi giorni.  Soffia quest’oggi con intensità di burrasca sul Golfo del Leone , Corsica, Sardegna, Tirreno, Sicilia, Ionio e si estende fino alla Grecia. Un vero e proprio fiume di vento che sta spazzando con i suoi alti frangenti gran parte del Mediterraneo Occidentale.  Si attenuerà soltanto da domani Sabato sui mari settentrionali ma insisterà con la sua forza residua sui bacini meridionali.  A Capo Corso sono state registrate raffiche di 80 nodi (Kts) l’equivalente di 150 chilometri orari (km/h).  Il rinforzo è spesso causato dall’orografia complessa, ovvero dalla presenza ravvicinata al mare di rilievi montuosi.  Anche i modelli meteo-marini a maggiore risoluzione hanno sottostimato questo effetto.  In prossimità delle Bocche di Bonifacio invece si sono superati i 100 Km/h (54 Kts), questo perché il medesimo vento, che si comprime nello Stretto tra la Corsica e la Sardegna, viene accelerato per l’effetto Venturi.  Il Maestrale ha determinato un abbassamento delle temperature e una diminuzione del tasso di umidità.  Il vento di NW, previsto in attenuazione sabato al Nord passerà il testimone alla Bora dell’Adriatico, il vento che irrompe dai Balcani da NE. L’attenzione quindi per tutte le attività marittime legate al turismo, alla navigazione e alle attività professionali si sposterà sulle coste a Est della nostra Penisola.  Dando uno sguardo al tempo meteorologico per il weekend, osserveremo condizioni di tempo soleggiato o poco nuvoloso sulle zone tirreniche, mentre una maggiore nuvolosità sarà presente sul versante adriatico, dove quest’oggi vi è la possibilità di rovesci e isolati temporali specie al centro-sud. Un vero miglioramento delle condizioni meteo marine, poiché in queste situazioni depressionarie i venti hanno talvolta carattere intermittente a seconda dei varchi orografici nei quali si incanalano, è previsto da Navimeteo nei primi giorni della prossima settimana.  Ancora una volta, per i tanti naviganti, il Mediterraneo si sta dimostrando uno dei mari più difficili da capire a causa della variabilità delle condizioni meteo marine e per la rapidità con la quale i venti e le onde possono cambiare direzione e forza.

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Federico Brescia